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AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale
Fotografia di una città industriale con cielo sormontato da una nuvola scura, apparentemente formata da emissioni

Dichiarazione PRTR 2021

Il 30 aprile è il termine ultimo per la presentazione della Dichiarazione PRTR, per le aziende che rientrano nel campo di applicazione del Reg. CE 166/2006

La Dichiarazione andrà trasmessa mediante compilazione di apposito file excel predisposto da ISPRA.

Redazione PRTR: considerazioni tecniche 

Volevo di seguito porre l’attenzione su alcune considerazioni tecniche legate alla corretta redazione della Dichiarazione, che credo siano a volte sottovalutate dalle aziende.

Innanzitutto all’interno del Reg. 166/06 vengono identificati i principali inquinanti associati alle emissioni in acqua e aria, suddivisi per tipologia di attività produttiva…

… e questo vuol dire che il dichiarante deve essere sempre in grado di stabilire se un determinato inquinante associato al proprio ciclo di produzione può essere presente o meno nelle emissioni generate.

La conoscenza puntuale delle materie prime utilizzate diventa quindi condizione imprescindibile per poter selezionare le sostanze oggetto della Dichiarazione.

Questo aspetto assume anche maggiore rilevanza nel comparto emissioni in atmosfera, dove la ricerca analitica delle sostanze pertinenti risulta particolarmente complicata ed onerosa.

Ritengo quindi sia utile per l’azienda predisporre un proprio documento interno in cui giustificare l’esclusione delle sostanze non utilizzate, o per le quali non se ne ritiene probabile la presenza in emissione.

Modalità di misurazione delle sostanze inquinanti 

Una volta individuate correttamente le sostanze coinvolte nella dichiarazione, altro fattore particolarmente critico è legato alle modalità di misura, calcolo o stima dei quantitativi emessi.

Quello che ci richiede la Dichiarazione è un valore annuale di emissione. Come ottenere questo dato?

Definire l’idonea frequenza annua di misura di un’emissione in grado di garantire medie sufficientemente rappresentative della composizione media annua dell’emissione o del trasferimento, o tenere conto delle variazioni nei processi produttivi nelle fasi di calcolo delle stesse, non è cosa semplice e sicuramente potrebbe divenire molto impegnativa per l’azienda da un punto di vista economico.

Qualunque sia comunque la modalità scelta, il consiglio è sempre quello di formalizzare i processi decisionali aziendali, e conservarli in caso di verifica da parte delle Autorità Competenti.

Queste informazioni, seppur non richieste direttamente da ISPRA nella dichiarazione, potranno invece essere verificate da ARPA nel corso delle verifiche ispettive periodiche.

Sanzioni in caso di mancata o errata Dichiarazione

Le eventuali sanzioni amministrative legate alla Dichiarazione PRTR sono sicuramente rilevanti, ovvero da 5.000 a 52.000 euro per la mancata Dichiarazione, e da 5.000 a 26.000 euro per la mancata rettifica di eventuali inesattezze presentate

Quali sono le vostre esperienze in merito a questo importante aspetto ambientale? Fatecelo sapere con un commento!

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Claudio Bertini

Consulente e verificatore ambientale, responsabile settore A.I.A. e Certificazioni ambientali del Centro Assistenza Ecologica, società di servizi e indagini analitiche nel campo della gestione ambientale.

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